Grafica è identità visiva. Si tratti di creare una segnaletica, un catalogo o un biglietto da visita, l’approccio è il medesimo. Progettare con rigore, coerenza e attenzione alla funzione.
Ti sei mai chiesto come sia possibile dare voce alla parola scritta? Si tende spesso a dedicare fin troppo tempo ai contenuti dimenticandosi però che la comunicazione è formata da moltissimi altri elementi. Se ci pensiamo bene, soltanto il 7% di ciò che diciamo arriva al nostro interlocutore sotto forma di contenuti da elaborare!
È quindi fondamentale dedicare una particolare attenzione alla ricerca del font giusto per ogni specifica situazione comunicativa. Il carattere è la voce della parola scritta: ogni lettore lo registra automaticamente a livello inconscio e se si dovesse scegliere quello sbagliato tutta l’efficacia del messaggio rischierebbe di crollare, proprio come se si adottasse un tono di voce inadeguato per esprimere un determinato messaggio.
Fino a non molti anni fa, la grafica digitale non poteva dotarsi della stessa ricchezza di caratteri tipica della stampa, perciò risultava limitata ai pochi e poveri font progettati per quel sistema.
Al giorno d’oggi, invece, il rapporto tra digitale e cartaceo è completamente da rivedere: questi non sono più due mondi separati ma risultano strettamente interconnessi.
La questione, ora, consiste nell’affrontare con attenzione e serietà il passaggio tra questi due mezzi di comunicazione, in modo da presentare agli utenti la forma più adatta in ciascun contesto.
La stampa offset è un procedimento di stampa indiretto che deriva dalla litografia ed è oggi uno tra i sistemi più diffusi per riprodurre testi e immagini in bianco e nero o a colori (libri, giornali, riviste, ecc.).
Si parte da una matrice piana, solitamente di zinco, ottenuta con procedimenti fotolitografici. Durante la stampa, questa matrice non viene a trovarsi a contatto diretto con il foglio di carta, ma trasmette la propria immagine, rovesciata, su un cilindro intermedio ricoperto di un telo gommato il quale la riporta diritta sulla carta.
Per stampa digitale s’intende un sistema di stampa che permette di riprodurre “la forma” attraverso processi elettronici e di imprimerla direttamente sul supporto da stampare. Mancando una definizione precisa di stampa digitale si considerano rientranti nella definizione macchine che hanno caratteristiche molto differenti tra loro, sia per la parte costruttiva che per il loro stesso utilizzo.

Termine che ingloba le attività di progetto creativo oltre alla realizzazione degli esecutivi pronto stampa

È l’acronimo che sta per Cyan, Magenta, Yellow, Black (ciano, magenta, giallo e nero).

La grafica vettoriale è una tecnica di rappresentazione dell’immagine creata al computer.

È lo standard a livello internazionale per la classificazione dei colori nella grafica.

Quando si parla di layout, ci si riferisce all’impaginazione di testo/immagini..

Per nobilitazione dello stampato, s’intende qualsiasi procedura atta alla sua trasformazione qualitativa.
Guardare video che presentano le soluzioni inserite nei prodotti o servizi, significa avvicinare l’utente all’acquisto.
Ogni testo deve essere scritto appositamente, tenendo conto delle particolarità del media che lo presenterà.
Il digitale offre opportunità democratiche. Ribadire l’unicità dell’impresa è un vantaggio competitivo.